Alpe di Siusi, il Paradiso è qui?

Come sarà fatto il Paradiso? Non saprei dare una risposta certa ma mi sento di affermare che l’ Alpe di Siusi gli si avvicini molto. Un verde lenzuolo fiorito costellato di baite in legno e piccole casette. Dall’andamento piuttosto pianeggiante e solo in fondo, a nord est scende ripidamente verso il villaggio di Saltria, poco oltre ecco emergere il primo importante rappresentate delle Dolomiti: l’elegante gruppo del Sassolungo con a fianco il fratello minore Sassopiatto. A sud est è l’inconfondibile silhouette dello Sciliar con due guglie per eccellenza a chuidere il coro: Punta Santner e Punta Euringer. Non è un eccesso di vezzeggiativi a riguardo, l’Alpe di Siusi è esattamente così: un piccolo angolo di mondo con poche auto (a causa del traffico limitato) e un andarivieni di carrozze trainate da cavalli e tanti escursionisti a piedi o in bicicletta.

Geograficamente quello che un tempo era l’alpeggio estivo dei contadini fa parte del comune di Castelrotto in Alto Adige, e presenta tutte le tipicità e le tradizioni del Sud Tirolo, in tedesco è detta Seiser Alm.

Fotograficamente è spettacolare…non potrebbe essere altrimenti!

Nel corso del week end del 10 e 11 giugno questo luogo è stato teatro per la terza volta di un workshop di fotografia di paesaggio a cura della Clickalps school. Ho avuto il piacere di condividere con l’amico e collega di agenzia Manni Kostner il ruolo di docente, inoltre Andrea Papaleo, componente anch’egli del team Clickalps, ci ha raggiunto per condividere con noi i due giorni. Alberto, Fabio, Renè e Tiziano sono state le persone che hanno scelto questo workshop affidandosi a noi per crescere fotograficamente o semplicemente per fare un’uscita organizzata nei minimi dettagli.

Manni Kostner | Andrea Papaleo | Moreno Geremetta

Giunti sul posto già dal venerdì per compiere il primo sopralluogo e valutare i migliori angoli da cui fotografare troviamo una condizione splendida: fioriture abbondanti, non troppa affluenza di turisti e soprattutto luce spettacolare.

Qualcuno degli iscritti ci raggiunge già in serata, facciamo subito le presentazioni e ci accordiamo per il sabato all’alba, l’inizio ufficiale del Workshop è fissato per le 9:30 ma essendo già sul posto è impensabile rinunciare alla prima alba, appuntamento quindi sul piazzale davanti all’ hotel alle 4:00 del sabato.

L’indomani il cielo è leggermente nuvoloso, ma quelle nuvole sono perfette e promettono bene. Con Andrea e Renè ci avviamo verso l’albero storto, un bellissimo cirmolo secolare scolpito dal passare delle stagioni, un vero e proprio guerriero qui sull’Alpe. Non sono ancora riuscito a trovare la composizione e soprattutto la situazione di luce giusta per fotografarlo. Camminando lungo la strada ci accompagna la luce che timidamente si sta alzando dietro le Odle mentre il cielo vira di colore assumendo splendide tinte pastello. Dopo circa 40 minuti ecco l’albero ed ecco la luce aumentare sempre più, inizio a correre per non perdere l’attimo. Il tempo di posare il treppiede e decidere velocemente la composizione della foto ed ecco che un bagliore dirompente si mostra sopra di noi, una vera e propria esplosione di colore! Da quel momento non c’è stato un attimo di pausa, una sessione molto intensa mi ha regalato molte foto e allo stesso tempo momenti emozionanti.

Rientrati all’hotel giusto il tempo di una rinfrescata e un’abbondante colazione prima di incontrare gli altri ragazzi giunti per il workshop, unire il gruppo e sfruttare le prime due ore per una rapida infarinatura teorica, poi via sul campo a fotografare. Manni ormai sull’Alpe di Siusi è di casa e ci mostra qualche posto inedito. Qui è impossibile camminare per più di dieci minuti senza fare almeno una foto, la giornata poi promette oltre l’immaginabile, adrenalina a mille e via suon di “click”.

Consigli, domande, esempi e comunque sempre massima libertà di fotografare, nessuno ci corre dietro e il nostro tempo limite è fissato per le 19:00 quando faremo pausa alla baita Sanon per la cena, il luogo ideale per appagare gli occhi e il palato gustando le proposte del menù e tenendo sempre sotto controllo il Sassolungo e Sassopiatto, il nostro obiettivo è fare il tramonto da qui. Durante il percorso gli spunti non sono mancati e anche i turisti presenti sull’altopiano sono stati a volte ottime occasioni per qualche foto inedita.

Nel pomeriggio è salito da Castelrotto con la sua e-bike Fabian, una giovane promessa della fotografia che partecipò l’anno scorso al suo primo workshop proprio qui sull’ Alpe di Siusi. Volentieri si è prestato a qualche scatto in movimento con la sua bicicletta prima del tramonto.

Fabian con la sua e-bike

Forse starò sognando un tramonto spettacolare

Poco più tardi è spuntato anche Jan Paul, altro amico conosciuto l’autunno scorso sempre grazie ad un evento Clickalps. Così che in formazione allargata abbiamo prima aprofittato della gentilezza di Maria che ci ha regalato una melodia con la sua fisarmonica con l’aquila del Tirolo. Dopo esserci deliziati con le specialità della baita Sanon ci siamo posizionati in attesa del momento epico della giornata che non si è fatto attendere molto.

E anche stavolta le Dolomiti non ci hanno tradito, la magia dell’enrosadira, le rocce normalmente grigie che scintillano colpite dai raggi del sole radenti, la quiete e il silenzio dell’ora tarda, quando tutti i viandanti si sono ormai ritirati e solo noi fotografi di paesaggio siamo lì a catturare con le nostre fotocamere i momenti più belli, quando il giorno si congeda per lasciare spazio al buio. Attimi che vorremmo non finire mai, ma se così fosse il tramonto perderebbe il suo fascino, meglio quindi gustare fino in fondo quei momenti brevi ma intensi. Peccato solo che le nuvole compagne del nostro cammino per tutta la giornata si siano dissolte proprio ora, il cielo terso proprio non ce l’aspettavamo.

La cintura di venere colora il cielo dopo il tramonto

Fra una foto e l’altra ci incamminiamo lentamente all’hotel. La giornata di domani sarà la più dura perchè l’alba a giugno non concede sconti, o ci si sveglia molto presto o la si perderà. Sappiamo che il sole sorgerà verso le 5 e 20, la regola dell’essere sul posto almeno un’ora prima non sbaglia mai. Appuntamento alle 3 e 30 sotto l’hotel, pronti per la salita al buio verso alcune baite più in alto e in posizione perfetta per godere del sole che sorge colorando le rocce dello Sciliar.

Augurarsi la buonanotte è stata solo una cortesia, perchè tre ore più tardi siamo ancora in cammino, assonnati ma con tanta energia, voglia di vedere e fotografare lo spettacolo che la natura ci ha riservato. L’alba si ripete giorno dopo giorno dalla nascita della terra, ma non è mai uguale a quella precedente, la luce sarà sempre diversa ed è proprio questa la magia che i fotografi inseguono, essere nel posto giusto al momento giusto! La foto impressa nella memoria della fotocamera sarà il proprio personale modo per dire “io c’ero”.

La salita non è difficile e proprio per questo il workshop all’Alpe di Siusi è sempre alla portata di tutti: non si scala, non si cammina sulla roccia, non ci sono luoghi vertiginosi da superare…nonostante ciò le foto che è possibile fare saranno sempre spettacolari. In circa 40 minuti ci lasciamo alle spalle l’ultimo hotel ed oltre è come isolarsi dal mondo, anche qui baite, staccionate di legno e bianche stradine ci accolgono in un mondo a sè, a guardia di tutto ciò lo Sciliar e le sue appuntite guglie di dolomia. Il contrasto fra il giallo dei fiori, il verde dei prati e il rosa intenso dell’alba che sale è incredibile, i colori sono perfetti e sembrano creati apposta, eppure noi siamo lì, fotografiamo, documentiamo non dimenticando mai di prenderci un pò di tempo semplicemente per ammirare e godere di ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi.

Dalle tinte tenui in breve si passa a colori più saturi, l’incedere della luce è lento ma deciso e da un minuto all’altro i raggi di sole sempre più forti illuminano le rocce, ne evidenziano i solchi e gli spigoli disegnandone le forme, riscaldano i verdi pendii erbosi ancora assopiti e intrisi di rugiada. Il primo caldo tepore arriva anche da noi ed è un vero toccasana.

Fra esclamazioni di gioia, richieste di aiuto, consigli e pareri la nostra sessione fotografica procede fino a quando ci accorgiamo che le energie stanno per finire. All’hotel giù a Compaccio ci aspetta una buona ed abbondante colazione. Lentamente ci incamminiamo, uno dietro l’altro…fantastico, uno splendido gioco di silhouette in movimento, impossibile non vederlo….click!

Spesso delle semplici silhouette in controluce sono la scelta ottimale per una fotografia di forte impatto

La parte conclusiva di questo workshop Clickalps come di consueto si è svolta in sala: coadiuvati da un PC e un monitor abbiamo fatto alcuni esempi di come i nostri files debbano essere opportunamente lavorati per diventare fotografie. Per due giorni infatti abbiamo riempito le nostre schede di memoria di informazioni: ombre, luci, colori, elementi della scena. Abbiamo però sempre utilizzato il formato RAW, ovvero il negativo digitale che è andato a sostutuire i vecchi e a volte nostalgici rullini, da quando li si portava a sviluppare dal negozio di fiducia è passato del tempo. Ora siamo noi a doverci sostituire allo sviluppatore. La cosa importante è farlo con gusto, eleganza e congnizione di quello che si sta per fare. Non è mai sufficiente un workshop per capire bene come operare, noi in questo caso riusciamo solo a fare alcuni esempi e dare dei consigli utili ad approfondire e personalizzare il proprio flusso di lavoro. Ognuno avrà il suo, con il tempo riuscirà a caratterizzare le proprie immagini assumendo un vero e proprio stile, a volte inconfondibile. Io dico sempre però che è opportuno rimanere con i piedi per terra e magari mettere la sveglia un’ora prima per essere nel luogo pianificato, il sole che sorge è bello vederlo e fotografarlo dal vivo anzichè aggiungerlo con un software di fotoritocco…magari con i rischio di metterlo nel posto sbagliato.

E con ciò spero di incontrare presto molti di voi, magari al prossimo workshop, qui potete tenervi aggiornati sui prossimi eventi: http://workshop-fotografia.it.

Di seguito ho il piacere di segnalarvi i contatti per poter seguire il nostro lavoro anche fuori dal mio blog. Per l’occasione vi presento i due amici che hanno collaborato alla riuscita di questo Workshop Clickalps all’Alpe di Siusi:

Manni Kostner |   Instagram  archivio stock by Clickalps  |  sito web

Andrea Papaleo Instagram  archivio stock by Clickalps  |  sito web

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